CORSO DI LINGUISTICA GENERALE SAUSSURE PDF

Per langue si intende dunque una lingua storico-naturale specifica. La lingua viene invece riconosciuta come un principio di classificazione che ha la precedenza sui fatti di linguaggio. I termini concetto e immagine acustica verranno successivamente sostituiti rispettivamente da significato e significante. La semiologia ha come oggetto i sistemi segnici, ovvero i codici, e il loro aspetto sociale.

Author:Samukasa Brabar
Country:Iceland
Language:English (Spanish)
Genre:Video
Published (Last):11 August 2007
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C, il Cratilo, che si puт a ben diritto considerare il primo testo di linguistica e di filosofia del linguaggio del nostro Occidente.

Nel dialogo partecipano tre personaggi, Ermogene, Cratilo e Socrate, e discutono di come i nomi siano relati alla realtа: [ tav. Mancano sembra incredibile buone traduzioni italiane del dialogo al meglio sono antiquate, scritte in italiano obsoleto , anche se un e-text del dialogo и liberamente disponibile in versione inglese sul sito del Project Gutenberg. In Henri Estienne whose Latinized name was Stephanus published an edition of the dialogues in which each page of the text is separated into five sections labeled a, b, c, d, and e.

The standard style of citation for Platonic texts includes the name of the text, followed by Stephanus page and section numbers e. Republic d. Scholars sometimes also add numbers after the Stephanus section letters, which refer to line numbers within the Stephanus sections in the standard Greek edition of the dialogues, the Oxford Classical texts.

Giа la sua datazione и incerta: chi lo crede giovanile c. Non solo, fin la sua autenticitа и stata messa in dubbio, sia pure con argomentazioni assolutamente non convincenti. Giа da questi preliminari perт si possono trarre alcune osservazioni: la tesi convenzionalista viene connessa ad un personaggio "postsocratico" ed и pertanto "nuova", "filosofica"; la tesi naturalistica viene connessa ad un personaggio "presocratico" ed и pertanto precedente la "nascita della filosofia", sapienziale: non a caso come la "sapienza" greca arcaica ha connessioni orientali, cosм la teoria naturalistica del linguaggio si identifica con quella caratteristica della cultura egiziana: [ tav.

Nel resto del dialogo Socrate, invece, dapprima c. Cosa davvero ne pensi Platone, come spesso nei suoi dialoghi, non и facile da stabilire. Ma bisogna spingersi oltre e leggere piщ a fondo il dialogo per rendersi conto della sua importanza. Al di lа della sensazione frequente nei dialoghi platonici di trovarci con un pugno di mosche, e difficoltа interpretative a parte, nel dialogo vi sono molti spunti da cogliere, e non solo quello di avere per la prima volta impostata la questione, sia pure in termini ancora molto eraclitei e non sempre moderni.

Inoltre, anche le concezioni del linguaggio come "azione" e della sua funzione principale di "insegnare" qualcosa sul mondo avranno dei robusti eco nella filosofia contemporanea, a partire da Wittgenstein e poi della filosofia del linguaggio comune e della teoria degli atti linguistici. Comunque, quello che a noi ora preme и avere, in qualche modo, definito il tema della "naturalitа" del linguaggio ed averne verificato la costante presenza tanto nel pensiero mitico come nella riflessione linguistica occidentale, non fosse che per meglio valutare le posizioni "convenzionaliste" di Saussure.

Col che, dopo questo interludio mitico e filosofico, siamo ormai giunti, adeguatamente preparati, al secondo aspetto della teoria saussuriana, quello della convenzionalitа: perchй un determinato segno, arbitrario, divenga davvero "linguistico" deve esserci il consenso ideale convenzione di una comunitа di parlanti circa il suo uso. Humpty Dumpty smiled contemptuously. She was too much puzzled to make any other remark. Nonostante che espresso in termini informali ed intuitivi il concetto di convenzialitа sia abbastanza chiaro, si tratta in realtа di un termine molto discusso in filosofia, non fosse che perchй copre concetti di natura anche abbastanza diversa.

Prima di entrare nel vivo, devo naturalmente avvertire che, come spesso avviene con Wittgenstein, questo argomento и stato letto ed interpretato in modi diversi; quella che qui prospetto и la lettura piщ influente nella tradizione della filosofia analitica, lanciata dal filosofo americano Nebraska, Saul Kripke in Wittgenstein on Rules and Private language, Oxford, Blackwell, ne esiste anche una traduzione italiana.

Qualunque cosa io faccia, puт sempre essere resa compatibile con la regola mediante una qualche interpretazione". Le interpretazioni [f] , da sole, non determinano il significato.

Che tipo di connessione sussiste tra le due cose? Ma in questo modo hai solo indicato un nesso casuale, hai soltanto spiegato come mai ora ci regoliamo secondo le indicazioni di un segnale stradale; non in che consista, propriamente, questo attenersi ad un segnale. Ciт che chiamiamo "seguire una regola" и forse qualcosa che potrebbe essere fatto da un solo uomo [k] , una sola volta nella sua vita? Non и possibile che un solo uomo abbia seguito una regola una sola volta.

Non и possibile che una comunicazione sia stata fatta una sola volta, una sola volta un ordine sia stato dato e compreso, e cosм via. Comprendere una proposizione significa comprendere un linguaggio.

E se noi vedessimo una cosa simile, diremmo che quelle persone giocano a scacchi. Ma immagina ora una partita [h] a scacchi tradotta, in base a certe regole, in una serie di azioni che noi non siamo abituati ad associare a un giuoco, — per esempio, emettere grida o battere i piedi.

E supponiamo ora che quei due, invece di giocare a scacchi nella forma a noi familiare, gridino e pestino i piedi; in modo, perт, che questi processi possano essere tradotti, secondo regole appropriate, in una partita a scacchi. In questo caso saremmo ancora propensi a dire che quei due stanno giocando un giuoco?

E con quale diritto potremmo dirlo? Qui non esistono pertanto nй concordanza nй contraddizione. E credere [l] di seguire la regola non и seguire la regola. Il linguaggio и un labirinto di strade. I numeri-chiave introdotti in verde si riferiscono alla spiegazione qui sotto proposta. Se proviamo a rimontare la catena argomentativa avremmo qualcosa di questo tipo i numeri in verde rinviano al testo.

Per quanto riguarda la tesi 1 , cosa vuol dire seguire una regola [e] ovvero "comprenderne il significato"? Inoltre, questi aspetti della speculazione di Wittgenstein, confermati dal cotй linguistico dalla riflessione sulle funzioni del linguaggio di Jakobson che presto vedremo, hanno avuto importanti conseguenze nella filosofia del linguaggio contemporanea con la cosiddetta filosofia del linguaggio ordinario e la teoria degli atti linguistici per cui probabilmente non avremo qui spazio, ma cui almeno dobbiamo accennare.

Avere una articolazione anzichй essere compatti significa essere scomponibili in parti tra loro chiaramente distinte: un libro, ad esempio, и "discreto" in quanto и segmentabile in unitа distinte capitoli, paragrafi Guardiamo invece un segno linguistico.

Questa doppia articolazione del linguaggio, tanto a livello di definizione concettuale che di segmentazione fonologica, и stata specialmente sottolineata come costitutiva del linguaggio umano soprattutto da un altro grande linguista che si и rifatto alla lezione di Saussure, il francese Andrй Martinet La correlata proprietа della composizionalitа vuole che ogni segno possa diventare a sua volta una parte discreta di un complesso di segni il cui significato и dato dalla somma del significato delle sue parti: piщ parole possono formare un sintagma, una frase, ecc Ad esempio il significato di "risotto di zucca" и propriamente la sommatoria dei significati risp.

Questo principio, in realtа, era giа stato individuato dal grande logico e filosofo della matematica Gottlob Frege in un articolo del , Ьber Sinn und Bedeutung, ma su questo torneremo nel paragrafo successivo. Gli interessi filosofici di Frege e le opere che ha scritto erano rivolti soprattutto alla logica ed alla filosofia della matematica, ma un suo breve articolo del , Ьber Sinn und Bedeutung in "Zeitschrift fьr Philosophie und Philosophische Kritik" C ; la piщ accreditata traduzione italiana и Senso e denotazione, in La struttura logica del linguaggio, a cura di Andrea Bonomi, Milano, Bompiani, [], pp.

Noi ne daremo, naturalmente, un resoconto estremamente semplificato e limitato ai pochi punti che piщ ci riguardano in quanto linguisti, ma di questa originaria e costituzionale differenza di interessi dobbiamo comunque sempre tener conto per interpretare correttamente il pensiero di Frege, e rapportarlo alla tradizione linguistica. Una ricerca logico-matematica sul concetto di numero], Breslau, Koebner, ; trad. Mangione, Torino, Boringhieri, Il punto di partenza и il concetto di numero, il cui problema viene riformulato linguisticamente: ossia la domanda di filosofia della matematica sui numeri "che cosa и un numero?

In altre parole, un segno ha davvero significato solo nel suo contesto, ed, e converso, una proposizione significa in quanto и la sommatoria dei segni che la compongono.

E questo ha valore, come noterete, pienamente linguistico oltre che matematico, getta ossia le basi di una teoria semantica, ed и per questo che и per noi cosм importante. Inoltre, ad una Bedeutung possono anche corrispondere piщ Sinne: ad esempio il pianeta Venere Bedeutung puт essere designato tanto "Espero" quanto "Vespero" con due Sinne diversi, dunque ; e sono, come Frege ben sa, proprio le lingue naturali ad essere particolarmente complicate sotto questo rispetto.

Immaginiamo che qualcuno osservi la luna attraverso un cannocchiale. Sarebbe perfino difficile ottenere una congruenza geometrica, per la diversa conformazione degli occhi; una effettiva coincidenza sarebbe comunque da escludersi.

Ma seguendo queste implicazioni ci allontaneremmo troppo dal nostro argomento. Da Senso e denotazione, in La struttura logica del linguaggio, a cura di Andrea Bonomi, Milano, Bompiani, [], p. Le differenze piщ evidenti e che piщ facilmente traggono in inganno sono invece a livello terminologico.

Lo Zeichen sembra invece assai prossimo alla parole di Saussure, in quanto fregeanamente и "la faccia materiale di un senso", cioи saussurianamente la "realizzazione materiale di un segno". Le "rappresentazioni" di Frege sembrano, infine, quello che in realtа non in Saussure ma nella tradizione strutturalista postsaussuriana per noi sono le "connotazioni".

Nella tavola seguente ho cercato di raffigurare le linee essenziali per un confronto delle semiotiche di Frege e Saussure, evidenziandone la convergenza, al di lа delle diversitа terminologiche che la nascondono: [ tav. Per quanto riguarda il principio della composizionalitа e la semiotica generale Saussure e Frege sembrano pertanto essere su posizioni fatti salvi i diversi interessi abbastanza simili. Dove le due tradizioni divergono radicalmente и invece sulla teoria del significato inteso nel senso generale del termine.

Se per Frege, come abbiamo visto, il significato di un nome и il suo riferimento, il significato di una proposizione и la sua verofalsitа idea che risale al De interpretatione di Aristotele, che vi invito a rileggere , cioи la sua proprietа di dire qualcosa di vero o di falso sul mondo naturalmente, Frege sa benissimo che esistono anche proposizioni proposizioni che non vogliono dire nulla in quanto non sono o vere o false - ad esempio "Werther и un personaggio di Goethe" и vera ma "Werther era alto un metro e sessantasette" non и nи vera nи falsa perchи "Werther" non ha un referente nel mondo - , ma per i suoi scopi queste non rivestono particolare interesse.

In Saussure, ed ancor piщ nella tradizione filosofica che parte dal secondo Wittgenstein, invece, cosa vuole dire una proposizione, non ha a che fare con la presenza di alcun patrimonio di idee che ne permetta in assoluto la sua verofalsitа, ma piuttosto con gli usi che una comunitа linguistica ne fa e senza la quale nessuna verofalsitа potrebbe essere a priori stabilita : sapere cosa vuol dire seguire una regola implica la presenza di una comunitа al cui uso rimettersi.

Abbiamo piщ volte detto che sia le parti discrete in cui si articolano significante e significato, sia la funzione che li congiunge nel segno linguistico, sia la composizionalitа con cui piщ segni possono congiungersi agiscono sistematicamente. Possiamo ora meglio comprendere come, per Saussure, una "langue" sia sempre un sistema: ogni lingua la "grammatica" di ogni lingua , ossia, и un sistema coerente di funzioni, e come tale puт essere analizzato e studiato.

I rapporti sintagmatici sono i rapporti, fondati sul carattere lineare degli atti linguistici, che i vari segni parole intrattengono tra loro, schierandosi gli uni dopo gli altri, nella catena della "parole": questi rapporti sono sempre in presentia, concreti, e sono detti "sintagmatici" in quanto queste combinazioni sono chiamate "sintagmi". Il che, a mio parere, и un assurdo, anche se quasi sempre ripetuto anche dai migliori commentatori moderni: и, in altri termini, una tradizione interpretativa che, se pure dominante, и sbagliata, ed il colpevole и Bailly.

Lo schema, pertanto, che Saussure prospetta и il seguente: [ tav. Da questa constatazione discendono almeno due ordini di conseguenze, che hanno variamente segnato la storia della linguistica successiva.

Il primo и dovuto al fatto che Saussure, od almeno Bailly per lui, nel Cours dice espressamente che una "langue" и sempre un sistema ou tout se tient. Ed allora: perchй funziona? Due sono le risposte a questa domanda. Che le langue siano dei sistemi di questo tipo, per definizione instabili, con centri e periferie che ne rispecchiano la complicata storia, и quanto diceva espressamente Antoine Meillet , grande indoeuropeista e linguista storico allievo di Saussure alla Йcole des Hautes Йtudes, cui succederа quando Saussure sarа chiamato al fatidico insegnamento universitario di Gibevra , come lui attivo membro della Sociйtй de linguistique de Paris di cui anzi diventerа segretario , ma soprattutto amico e corrispondente stretto di Saussure, che ben possiamo pensare come "persona informata dei fatti" ben prima che Saussure li svelasse ai suoi allievi nel Ed il sospetto che Saussure lui mкme la pensasse piщ come Meilett che come Bailly и forte.

Questo garantisce la felicitа delle comunicazione anche in condizioni avverse, come appunto variazioni nel codice instabilitа della langue o perturbazioni del canale di trasmissione per una definizione formale di codice e canale cfr. Il secondo ordine di conseguenze, questa volta esplicitamente tematizzato nel Cours, и che Saussure introdotto il fattore tempo puт poi passare subito dopo a sostenere che possono pertanto esistere a pieno diritto due tipi di linguistica, una sincronica questo и il termine oggi usuale, Saussure usava statique ed una diacronica йvolutive.

Tra le due linguistiche, perт, Saussure che pure era un grandissimo linguista storico sottolineava la preminenza ideale della linguistica sincronica. Studiare la "grammatica" di una lingua la langue и quindi eminentemente compito della linguistica sincronica. Non possiamo qui menzionare tutti, e ci accontenteremo di pochi cenni a due posizioni in qualche modo rappresentative. La prima и quella assunta da Andrй Martinet, il linguista francese che abbiamo giа incontrato a proposito della "doppia articolazione del linguaggio", che proponeva di cambiare i termini del problema, pensando alla diacronia come ad una una sommatoria di infiniti istanti sincronici, di fatto non isolabili se non astraendoli per comoditа di studio, dato che nella realtа sono sempre immersi nel fluire della diacronia.

Con questo approccio a volte detto "sincronia nella diacronia" i capisaldi del pensiero saussuriano il "sistema" e la sua struttura sincronica restavano comunque saldi, e si aprivano le porte a studiare il mutamento linguistico in termini funzionalistici e strutturali cfr. Economie des changements phonйtiques. Traitй de phonologie diachronique, Bern, Francke, , trad it. Economia dei mutamenti fonetici. Trattato di fonologia diacronica, introduzione e traduzione di Giovanni Caravaggi, Torino, Einaudi, Una soluzione piщ radicale и invece quella avanzata in anni piщ recenti dalla teoria della grammaticalizzazione, proposta da vari studiosi tra cui Elisabeth Traugott e Paul Hopper cfr.

Approaches to Grammaticalization, 2 voll. Traugott and B. Le conseguenze sono pesanti: allora non si puт piщ parlare di sistema ma solo, semmai, di processi astratti e tendenze evolutive generiche , e, di fatto, si dissolve lo strutturalismo in una sorta di teleologismo esistono solo processi generale, senza reale supporto empirico se tutte le lingue evolvessero davvero in base alle medesime tendenze, ed in una unica direzione, perchй non avrebbero finito per diventare uguali?

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SAUSSURE "Corso di linguistica generale"

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Ferdinand de Saussure

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